Home Birkenau

Immagine casuale

corridoio.jpg
Birkenau PDF Stampa E-mail
Domenica 28 Settembre 2008 19:18
Portone Principale
Dal portone principale - che serviva anche come posto di guardia delle SS - si oltrepassa, a sinistra, il settore I, diviso in due parti: "a" e "b". A destra si trova il settore II, costruito con baracche di legno. Esso è diviso in 6 parti (a,b,c,d,e,f). Ogni settore e ogni parte di esso sono circondati di filo di ferro spinato.
  Liberazione
Costruzione del primo settore (B Ib)*

Le baracche del settore Ib furono costruite come le prime. Per la costruzione di quelle baracche in masonite furono impiegati prigionieri civili e alcune centinaia di prigionieri di guerra russi (in tutto circa 2000 persone). Lo stato fisico dei prigionieri di guerra era catastrofico. Nelle sue memorie Höss disse:89
"Stavo costruendo a Birkenau il campo dei prigionieri di guerra, servendomi dei prigionieri stessi, appena capaci di reggersi in piedi. Secondo l'ordine delle SS - Reichsführer si sarebbero fatti venire ad Auschwitz per tale scopo soltanto prigionieri di guerra russi forti ed adatti a questo lavoro. Gli ufficiali della scorta dissero di aver scelto i più capaci tra i prigionieri di guerra che restavano a loro disposizione... I prigionieri di guerra erano in fin di vita cadevano come mosche, a causa della generale inazione o in seguito alla più piccola malattia, davanti alla quale l'organismo non poteva difendersi. Ne vidi morire molti mentre trangugiavano barbabietole o patate."
Rimirando oggi il terreno di Birkenau, non è possibile immaginare in quali condizioni vi si compivano scavi e costruzione negli anni 1941-1942. I prigionieri di guerra, indeboliti ed affamati, con stivali rotti o a piedi nudi, senza mantelli, spingevano carretti a mano, portavano i mattoni ed il materiale da costruzione camminando nel fango fino alle ginocchia. Höss così parlò di questo:90
"Fu ancora peggio nella stagione dello sgelo, nell'inverno 1941-1942. I prigionieri tolleravano meglio il freddo che l'umidità. Nelle baracche primitive in pietra, pronte a metà, costruite affrettatamente quando Birkenau cominciò a esistere, la mortalità crebbe costantemente. Persino i più robusti cominciarono a perire ogni giorno."
  Monumento
"Königsgraben"

La compagnia in punizione si trovava in una delle baracche del settore Ib. Essa lavorava allo scavo che conduceva l'acqua del terreno alla Vistola. Questo scavo si chiamava Königsgraben. Al soffitto di una delle baracche c'è il disegno di un prigioniero sconosciuto raffigurante fino ad oggi tale compagnia durante il lavoro. I prigionieri della compagnia in punizione dovevano essere sterminati, tuttavia dovevano essere prima completamente sfruttati. Ecco le memorie del fu prigioniero J. Kret:91
"Noi dobbiamo correre il più possibile con il peso, per non buscare i colpi, ma per quanto cerchiamo di evitarli, ci riesce impossibile, cerché "il kapo" batte sempre col suo lungo bastone ogni persona che corre. La riserva di forze si esaurisce ben presto. Noi non riusciamo a sopportare una corsa che fa morire... Le botte e il dolore terribile ci obbligano a correre il più possibile. Moll (SS-Hauptscharführer), ritto sulla diga, osservava l'esecuzione del suo ordine. Sul viso la contentezza era evidente."
I prigionieri venivano uccisi nel cortile di quella baracca. Ai fatti che scuotono maggiormente il cuore, bisogna aggiungere quelli dell'11 Giugno 1942. Il giorno seguente alla ribellione dei prigionieri della compagnia in punizione, durante la quale cercarono di scappare 50 prigionieri, avvennero le fucilazioni. A quelli che rimasero era stata resa impossibile la fuga. Per vendicare la ribellione, i dirigenti del campo Aumeier e Hössler fucilarono sul cortile di quella baracca 20 prigionieri e altri 320, con le mani legate col filo di ferro, furono spinti nella camera a gas.

Campo per donne (B1 a)

Non era ancora finita la costruzione delle baracche nel settore Ib che già nel settore Ia si cominciava un lavoro simile. Qui il 16.8.1942,92 si collocarono le prigioniere che fino ad allora erano state nel campo di Auschwitz (nei blocchi 1-10 separati del muro). Le prigioniere - come i prigionieri - abitavano in baracche che avevano scompartimenti a tre piani, in terribili condizioni igieniche e sanitarie. In ogni scompartimento c'erano anche otto persone. Sebbene questo non fosse dissimile da quello dei prigionieri, tuttavia per le donne era più doloroso e influiva sul loro morale. Ogni mancanza di riguardo per la dignità femminile era un motivo per il crollo completo delle prigioniere.93
"Scorgemmo il campo per la prima volta alla luce del giorno. Vedemmo il grigiore nel grigiore , la disperazione e il vuoto. Dovunque arrivava lo sguardo si vedevano baracche e filo di ferro interrotto minacciosamente qua e là dalle alte torri di guardia con le carabine automatiche e tutto velato dalla neve e dalla pioggia."94
Le nuove prigioniere appena arrivate (Zugang) ricevevano i vestiti del campo. Mentre si vestivano, potevano scambiare qualche parola con quelle che erano già lì, così venivano a conoscere le condizioni di vita del campo.95
"Io seppi subito che qui tutto si scambiava a pagamento, persino l'acqua. Decisi di risparmiare un pò di cibo per scambiarlo con un'altra veste. Volevo assolutamento liberarmi dell'uniforme militare russa, ridotta a uno straccio, ricevuta nell'entrare nel campo. Avevo anche bisogno di scarpe per me e per mia madre. Non era possibile portare i pesanti stivali di legno avuti in luogo delle scarpe. Avevamo anche bisogno delle maglie e fazzoletti per il capo."
  QuarantenaIl campo per le donne, che da principio occupò una parte soltanto del settore I (per esempio "a") nel Luglio del 1943, fu ingrandito con il settore "b" confinante, in cui prima erano gli uomini che furono poi trasferiti nel settore IId.

Guardiane

Le donne erano ispezionate dalle guardiane (SS-Aufseherin). Il comandante Höss agnosticò che la moralità delle guardiane fosse smisuratamente bassa: molte di esse - la cui caratteristica era la crudeltà - avevano subito punizioni per furto. Un'ex prigioniera così descrisse l'espressione del loro viso:96
"Felice chi non è stato mai obbligato a percepire che cosa può esprimere un volto umano. Il dolce, delicato viso di una donna, ardente di passione alla vista del tormento dei deboli e dei condannati, l'austero viso di una matrona, scosso da un furioso desiderio di procurare maggior dolore. Quei visi si fanno di pietra, terribilmente freddi alle invocazioni degli uomini tormentati e perseguitati."
Durante il lavoro le donne venivano ispezionate non soltanto dalle guardiane, ma anche dagli uomini delle SS. Höss ricorda che essi "per noia e per divertimento eccitavano i cani contro le prigioniere."97

I topi

I topi erano la piaga di Birkenau. Non si sapeva da dove provenissero e in numero così grande. Molti correvano sui giacigli. I più pericolosi entravano nelle baracche ed attaccavano gli uomini indeboliti ed agonizzanti. Abbondavano dove si trovavano i cadaveri. Quasi tutte le prigioniere si lamentavano di quella piaga:98
"Il cadavere era terribilmente magro. Gli occhi spalancati erano rivolti al cielo. Sulla parte superiore del viso si scorgeva una ferita grande e spaventosa. Anche sul ventre. Si trattava del primo cadavere che vadevo ad Auschwitz. "Che cos'è questo? Che le è successo? Come mai tali ferite?" - domandai, "Sono stati i topi" - mi rispose tranquillamente un'infermiera. "E' morta ieri sera, e siccome è rimasta qui tutta la notte, i topi ne hanno approfittato.""
  Rovine
Baracca 25 (B1a)

Nel campo per le donne c'era la baracca n. 25. In essa le guardiane e gli uomini delle SS spingevano le prigioniere indebolite, stanche e malate. La baracca, isolata dalle altre, era sempre colma. Spesso le prigioniere vi attendevano per alcuni giorni la loro fine nelle camere a gas. Poichè attendevano la morte, non ricevevano più cibo, neppure in piccola parte. Se la baracca era troppo piena, o se il numero delle nuove persone da uccidere diminuiva, allora arrivavano i mezzi di trasporto per quelle prigioniere. Le più deboli venivano buttate sulle vetture. Poi le vetture si dirigevano verso le camere a gas. Ivi le prigioniere erano uccise col gas ciclone B.

Campo di quarantena (B IIa)

Il settore IIa, creato nell'estate del 1943, fu chiamato il campo di quarantena per i prigionieri appena arrivati. Qui venivano spesso organizzate le selezioni, il cui risultato era la spedizione di migliaia di persone nelle camere a gas. Le annotazini del medico prigioniero Otto Wolken, nascoste e ritrovate dopo la liberazione del campo, provano che gli uomini delle SS quasi ogni giorno andavano "a caccia" dei prigionieri. Ecco un esempio di quelle note:99
"Il 30.8.1944, gli uomini delle SS, Weiss, Dargelis e Kurapnik colpirono di nuovo e fucilarono uomini del nostro campo."
Ed ecco la descrizione di un altro fatto:100
"Durante la selezione del 15.4.1944 il Rapportführer Kurpanik e due uomini delle SS, Dargelis e Barecki, si divertirono in maniera tale, che battendo e prendendo a calci le vittime, ne scacciarono dalla baracca 184, vestite con le sole mutande. Erano state scelte dal medico delle SS. Essi le obbligarono ad inginocchiarsi, misero le rivoltelle sulle loro teste e poi le costrinsero ad alzarsi e a correre. Allora le fucilarono."
  Settore B1
Campo di famiglia Theresienstadt

In condizioni un pò diverse vissero o perirono i prigionieri alloggiati nel cosiddetto campo di famiglia - venuti a Birkenau da Terezin, nel settembre 1943. Per un pò di tempo essi ebbero un trattamento quasi privilegiato. Sebbene agli ebrei fosse proibito di scrivere e di mandare lettere, le autorità del campo fecero un'eccezione in questo caso. Quelle lettere, dirette a diversi stati, persino neutrali, avevano lo scopo d'ingannare l'opinione mondiale sulle effettive condizioni del campo di Auschwitz e sullo sterminio degli ebrei.101 I trasporti degli ebrei da Terezin ad Auschwitz furono eseguiti fino al maggio del 1944. Quei prigionieri vennero liquidati nelle camere a gas in due riprese: 1l 3 Marzo e l'11-12 Giugno 1944.102 Tra i condannati c'erano anche i bambini. Uno di questi condannati così descrisse le sue impressioni:103
"Nel gruppo più numeroso furono scelti 80 ragazzi, da 12 ai 16 anni. Prima che fossero asfissiati, li trasferirono nel campo degli uomini. Io ero in quel gruppo. Fui separato dai genitori, ma allora nessuno di noi poteva più piangere, nonostante conoscesse con precisione il giorno in cui sarebbero stati condotti nel crematorio. Li osservammo persino quando vi andarono."

Campo per le ebree ungheresi (B IIc)

A Birkenau, vicinissimo al campo di famiglia "Theresienstadt", si trovava il campo in cui nel Maggio del 1944 furono collocate le ebree ungheresi. Esso era marcato B IIc. Nel Giugno del 1944 quel campo conteneva 20000 prigioniere circa.104 In Luglio gli uomini delle SS cominciarono ad organizzare trasporti in Germania. Si trattava soltanto di trasporti di prigioniere sane, perché quelle malate erano uccise nelle camere a gas.

Campo per gli zingari (B IIe)

Nel Febbraio del 1943 vennero introdotti a Birkenau gli zingari, e collocati nel campo B IIe. In quel campo di famiglia passarono circa 21000 prigionieri appartenenti a diversi paesi. Il comandante Höss, ricordando la visita di Himmler, scrisse:105
"Gli mostrai particolareggiatamente il campo degli zingari. Egli osservò tutto con attenzione; vide le baracche strapiene, le cattive condizioni igieniche, le baracche che fungevano da ospedale, ricolme di malati, il reparto delle persone contagiose, i bambini affetti di una malattia che mi ha sempre spaventato in quanto mi ricordava la lebbra vista in Palestina. Quei miseri corpicini infantili dalle gote incavete, le cui membra ancora in vita si decomponevano progressevamente, costituivano davvero una scena terribile."
Come risultato di questa visita Himmler odinò la liquidazione degli zingari, che avvenne il 2 Agosto 1944. Quel giorno nelle camere a gas di Birkenau ne furono uccisi 2897.106 L'operazione si svolse così:107
"Alcune settimane dopo, i prigionieri del campo maschile108 furono svegliati dalle urla di migliaia di uomini. Bastò uscire dalla baracca per vedere che cosa stava succedendo. Nel campo degli zingari, tutto illuminato, correvano uomini, donne e bambini, scacciati dalle baracche dagli uomini delle SS. Essi furono allineati per cinque con l'ordine di dirigersi al crematorio. Urlavano perché volevano resistere. I rumori durarono tutta la notte, ma al mattino il campo degli zingari era vuoto."
  Stagno
Ospedale per gli uomini

Tra i crematori III e IV esisteva a Birkenau il cosidetto ospedale del campo II f. Esso consisteva in alcune decine di baracche, nelle quali i malati potevano essere curati soltanto con medicamenti primitivi: ma soprattutto attendevano o la selezione109 per la camera a gas o la morte lenta. In entrambi i casi icorpi erano bruciati nei vicini crematori.

Banchina ferroviaria e crematorio - Luogo di selezione
Fra i settori I e II vanno i binari ferroviari. Si tratta della ferrovia secondaria che conduce dalla stazione di Auschwitz alle camere a gas di Birkenau. Nella ferrovia secondaria c'era la banchina in cui i medici delle SS, e persino i semplici uomini delle SS selezionavano i nuovi arrivati nel campo di concentramento.110 Secondo il documento originale tedesco del 28.6.1943, preparato dal dirigente centrale dei lavori di costruzione (Zentralbauleitung der Waffen SS u. Polizei in Auschwitz) i 4 crematori riuscivano a bruciare in una giornata 4416 cadaveri.111 Poiché i crematori non bastavano, gli uomini delle SS bruciavano i cadaveri anche nelle vicinanze o accatastati nel boschetto. Accanto al crematorio IV si trova il laghetto a cui si perveniva mediante gli stretti binari ferroviari dei crematori IV e V. Ivi si trasportavano e si gettavano le ceneri umane. Quelle ceneri, ancora visibili, sono una delle maggiori prove dei crimini compiuti su quel terreno.


Messico (B III)

La strada conduce dal crematorio V al cosidetto il nuovo comando di Birkenau. A sinistra di tale strada si trova il settore III del campo (la sua superficie era eguale a quella del sttore II), chiamato nel gergo dei prigionieri "Messico". In quel settore, appena esso era in costruzione, gli uomini delle SS collocarono alcune decine di migliaia di prigionieri, soprattutto di ebree ungheresi. Le condizioni di vita del "Messico" erano così difficili da non potersi descrivere. Ne diamo un attestato:112
"Ecco l'interno del blocco. Nel mezzo vi sono ammucchiate coperte, perché ancora non sono stati costruiti i reparti, e le donne dormono in terra. Intorno al blocco, alla sua ombra o al sole bruciante, giacciono figure quasi completamente nude, grigie per ll'inanizione e la sporcizia. Gli stracci che le ricoprono, già da tempo non bastano più. I vestiti ricevuti, bruciacchiati a causa di parecchie disinfestazioni di parassiti, ricamati o di seta, con grandi scollature sul dorso, essendo stati una volta abiti da sera, sono sbrindellati. Si vedono donne in camicia o coperte soltanto davanti, senza altri sccessori. Questa nudità aumenta ogni giorno."
Si selezionavano anche le prigioniere del "Messico" dirigendo le deboli e le malate alle camere a gas. Un esiguo numero di prigioniere era spedito all'interno del Reich, in altri campi.
  Tribunale
Cancellatura delle orme dei crimini

L'Armata Sovietica che si avvicinava obbligò gli hitleriani a evacuare i prigionieri e a liquidare gli impianti di sterminio. L'ultimo trasporto dei prigionieri di ambo i sessi avvenne a piedi, il 18 Gennaio 1945. Tuttavia da qualche mese le autorità del campo smontavano impianti e baracche (per esempio nel "Messico"). Nei giorni113 che precedettero la liberazione c'era nei prigionieri una tensione drammatica, perché nel campo si trovavano soprattutto coloro che non potevano camminare. Quasi subito dopo l'ultimo trasporto gli uomini delle SS cominciarono a bruciare i magazzini (il cosidetto "Canadà"), con i vestiti degli uomini uccisi nelle camere a gas. Il 20 Gennaio 1945 gli uomini delle SS fecero esplodere i crematori II e II, e la notte dal 25 al 26 Gennaio, anche il crematorio V.114

Liberazione

Il 27 Gennaio 1945, alle 15 circa, entrarono a Birkenau e ad Auschwitz i soldati sovietici della I Armata del Fronte Ucraino, comandata dal maresciallo Koniev.

Punizione dei criminali

Liberando i terreni occupati dai nazisti o occupando il territorio del III Reich, le armate degli Stati Alleati recarono ad ogni passo la libertà ai prigionieri racchiusi nei campi di concentramento e a quelli di guerra, agli uomini obbligati ai lavori forzati. Si trovarono forche e numerose tombe con i cadaveri dei patrioti fucilati. Vedendo i mucchi dei corpi dei prigionieri uccisi a Nordhausen, l'allora generale Eisenhower disse:
"Il compito della pace sarà di creare condizioni tali che non permetteranno al mostro hitleriano di levare più il capo".
Il Tribunale Militare di Norimberga si occupò di esplorare e di giudicare i crimini degli hitleriani. Sul banco degli accusati sedettero i criminali principali. In ogni Stato liberato ci furono processi contro gli assassini del popolo. Il Supremo Tribunale Nazionale Polacco esplorò tra l'altro i casi dell'ex comandante del campo di Auschwitz e dei membri delle SS costituenti la guarnigione. I colpevoli ebbero la meritata punizione. Prima dell'esecuzione l'ex comandante Höss dichiarò:115
"Nella solitudine del carcere sono arrivato all'amara comprensione dei crimini commessi contro l'umanità. Come comandante del campo di sterminio di Auschwitz realizzai una parte dei piani di sterminio del popolo del "Terzo Reich". Essendo responsabile, pago con la mia propria vita... La scoperta e la costatazione di quei crimini mostruosi contro l'umanità servono ad evitare nel futuro le premesse che conducono a fatti così terribili."